
LA TEMPERATURA DEI LOCALI
Le temperature basse tendono a fare sì che gli insetti non si riproducano mentre temperature superiori ai 20° C sono favorevoli. Mantenendo condizioni di temperatura (e umidità) sfavorevoli, si può costringere i parassiti a compiere cicli vitali molto lunghi e quindi contenere eventuali infestazioni.
Per esempio , il Lyctus brunneus, in condizioni ideali(25-30° C; 70-80 % UR) può compiere due cicli in un anno mentre in condizioni sfavorevoli (8<20°C; <50% UR) ha un ciclo di anche due anni. Nei locali espositivi il benessere fisiologico del pubblico e degli addetti non consente di mantenere determinate condizioni ambientali;nei depositi invece questo è possibile.
Dato che l’irraggiamento solare determina zone calde anche se l’ambiente è a bassa temperatura, è bene schermare la luce.
L’UMIDITA’ RELATIVA:
Per umidità relativa si intende il rapporto tra la quantità di acqua contenuta nell’unità di volume di aria e quella di saturazione alla stessa temperatura.
L’umidità è forse il parametro principale che influenza le infestazioni e infezioni negli istituti di conservazione. Molti musei, biblioteche ed archivi si trovano in edifici storici che a suo tempo erano stati progettati in modo da mantenere livelli di umidità accettabili. Col tempo gli edifici sono stati adattati a nuove esigenze (impianti antifurto, di condizionamento aria, riscaldamento centralizzato, antincendio…) alterando in modo negativo le caratteristiche originali.
Diversi insetti privilegiano alti livelli di umidità; questo perché in tali condizioni l’attività dei funghi e delle muffe è più alta rendendo così più assimilabile la cellulosa di cui gli insetti si nutrono. Il numero e la gravità delle infestazioni è diminuito negli ultimi decenni a causa dell’adozione degli impianti di riscaldamento centralizzato perché diminuisce il livello di umidità degli ambienti.
Sebbene gli insetti possono tollerare un ampio spettro di umidità relativa UR, per completare il ciclo vitale molte specie hanno bisogno di livelli di UR superiori al 60%.
Si comportano come gli Anobidi anche altre specie come Lepisma saccarina 70% UR e Liposcelis sp 70%UR.
Il contenuto di umidità di un materiale è uno dei fattori più importanti per quanto riguarda l’attacco da funghi, muffe e batteri. La maggior parte dei funghi e dei batteri iniziano il loro sviluppo in funzione del livello di umidità sulla superficie degli oggetti favorendo così la moltiplicazione cellulare.
Per prevenire il biodeterioramento non è tuttavia conveniente ridurre eccessivamente il grado di umidità relativa degli ambienti.
(Erhardt 1994) raccomanda una UR tra il 25 e 45 %.
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